Il “Rumore Rosa” I Parte

Lo studio aveva sede a casa della stessa Rampazzi e si porponeva lo studio rigoroso e scientifico e l’analisi sistematica dei singoli parametri dei suoni che provenivano dagli strumenti elettronici, in un’ottica di ricerca volutamente non finalizzata alla produzione di opere musicali. Alla base del lavoro fu posto il concetto di ‘oggetto sonoro’. 

Teresa Rampazzi attraversò un periodo atto all’insegnamento della Musica Elettronica organizzando un corso sperimentale e gratuito.

Tra le opere più significative di questa compositrice possiamo ricordare: Whit the Light Pen del 1976,  Quasi un Haiku del 1987, Atmen Noch del 1980, Fluxus del 1979 ed Ekà del 1984.

Il Rumore Rosa

Conclusioni

Questo è stato il primo di una serie di articoli sulle compositrici donne di Musica Elettronica che hanno fatto la storia.

Grazie per essere arrivati fino in fondo a questo articolo e speriamo di aver soddisfatto la vostra lettura.

Alla prossima!

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