Il “Rumore Rosa” I Parte

Teresa Rampazzi, Raccolta di Articoli

Con i mezzi elettronici il campo dell’esplorazione sonora si è così ampliato da non aver più limiti se non nelle soglie di udibilità. 

Dice: “ad ogni passaggio il vecchio sistema ha opposto resistenza. Ora non è più questione di scale, d’intervalli, di rapporti seriali;

Siamo arrivati a quello che sognava Busoni:

“la musica libera che non è legata alla schiavitù, nella quale i suoni scivolano volteggiando come uccelli nell’aria e i cambiamenti di altezza e intensità possono svolgersi dolcemente e gradatamente come nella natura”.

Art. 1 Mutazioni di una situazione, Musica da cavalletto; a cura di Paolo Zavagna, pp. 190-191, 1968.

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