Il “Rumore Rosa” II Parte

Il Paesaggio Sonoro

Il progetto si propone di analizzare le fenomenologie sonore dei vari luoghi e dei vari ambienti con il fine anche di preservarle.

Schafer definisce queste complesse fenomenologie come impronte sonore, caratteristiche essenziali di un ambiente sonoro. La campana di una chiesa o il passaggio delle greggi in un paese di campagna o i rumori in una fabbrica.

Questo progetto ha influenzato un vero e proprio nuovo modo di comporre, che abbatte definitivamente qualsiasi distinzione tra suono e rumore.

tutti i suoni oggi possono entrare a far parte del territorio, del dominio della musica”. Schafer.

il che ricorda il pensiero di John Cage sul suono, il rumore e il silenzio.

Anche Luigi Nono si è interessato alle impronte sonore degli ambienti come ne La Fabbrica Illuminata (1960), anche se il suo approccio è molto lontano dalla tendenza di collegare musica ed ecologia.

Per Nono lo studio dell’impronta sonora viene utilizzato per riflettere sull’alienazione dell’uomo moderno nel lavoro industriale e sul rapporto tra uomo e tecnica e tra compositore e tecnica.

Luigi Nono – La Fabbrica Illuminata
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