FATBOY SLIM la sua storia e grandi successi

Gli inizi anni ’80

Fatboy Slim è uno dei più importanti produttori e musicisti inglesi di musica elettronica e non. La sua carriera nel mondo della musica inizia negli anni ’80 e continua tutt’ora.

Tanti progetti, album, premi e collaborazioni, le sue musiche sono conosciute in tutto il mondo e i suoi dj set sono esperienze da vivere.

A metà degli anni ’80, Norman Cook (nato Bromley, 31 luglio 1963) si trasferisce dal sud-est di Londra a Brighton per entrare come bassista nel gruppo Housemartins.

Il gruppo ottiene subito un grande successo con i suoi testi impegnati nel politico-sociale, ma nell’88, la band decide di sciogliersi non sentendosi adeguata per gli stili e i nuovi gruppi che si affermavano man mano.

INIZI CARRIERA

Negli anni ’90 Norman Cook inizia la sua carriera musicale e forma il progetto Beats International, mixando assieme generi come il Dub, il Funk e il Soul.

La storia dei Beats International termina con una causa giudiziaria (persa da Norman Cook) a causa di un campione del gruppo punk The Clash non autorizzato all’interno della traccia “Due Be Good To Me”.

Norman cambia ancora stile, e dà vita al progetto Freak Power, ottenendo subito successo con la traccia Turn On, Tune In, Cop Out.

Inizia inoltre il progetto Pizzaman, esclusivamente house music.

Diviene co-gestore di un Club a Brighton, il BIG BEAT BOUTIQUE e forma il progetto Mighty Dub Katz.

ANNI 90, FATBOY SLIM

Nel 1996 fonda la sua etichetta discografica la Skint Records e ufficializza la scelta dello pseudonimo FATBOY SLIM. Esce il suo primo album da solista BETTER LIVING THROUGHT CHEMISTRY e il singolo è Everybody Needs a 303. Ed è subito Acid House.

Nel 1998 il secondo album di Fatboy Slim, si rivela un successo mondiale, “You’ve Come a Long Way, Baby“. L’ album vende 4 milioni di copie nel mondo e ottiene il disco di platino negli USA. Due sono gli estratti dall’album che lo affermano nel paesaggio musicale mondiale, The Rockafeller Skank

e Right Here, Right Now.

ANNI 2000

Nel 2000 pubblica il terzo album, Halfway Between the Gutter and the Stars, collaborando con artisti del calibro di Macy Gray, Bootsy Collins e Christopher Walken nel video di Weapon of Choice

e campiona la voce di Jim Morrison in Sunset (Bird of Pray).

Il suo marchio di fabbrica sono i concerti sulle spiagge, in particolare quelle di Brighton, dove nel 2002 suona davanti a 250000 persone. La gran affluenza di persone ai suoi concerti, i luoghi scelti e gli scarsi controlli di sicurezza, portarono alla morte di due partecipanti e Fatboy Slim fece un annuncio che “mai più avrebbe rifatto un concerto in spiaggia se prima non si fossero attuate soluzioni di sicurezza adeguate”.

Nel 2004 esce il suo quarto album, Palookaville, un album molto più “suonato” che “realizzato al computer”. L’album segna una “svolta” nelle produzioni di Fatboy Slim. In questo album suona il basso, ma non ottiene il successo degli album precedenti.

Collabora a livello mondiale con artisti del calibro di Madonna e Robbie Williams, Buena Vista Social Club da Cuba, Iggy Pop, i Cornershop, Damon Albarn dei Blur e David Byrne dei Talking Heads, col quale sviluppa un musical su Imelda Marcos, moglie del dittatore filippino Ferdinand Marcos.

STILE MUSICALE

I Chemical Brothers avevano fuso hip-hop e techno creando il big beat, Norman Cook fonde assieme rock, funk, jazz, contribuendo a rafforzare quel sound Inglese famoso in tutto il mondo. L’ eclettico artista passa dalla house alla techno al big beat lasciando tutti i fans entusiasti e divertiti.

SITO UFFICIALE : www.fatboyslim.net

Il “Rumore Rosa” II Parte

Hidegard Westerkamp

Hidegard Westerkamp nasce a Osnabrück in Germania ed emigra in Canada nel 1968.

 Negli anni ’60 collabora con il World Soundscape Project istituito da Murray Schafer, noto per aver collegato la musica e l’ecologia, presso la Simon Fraser University a Burnaby, Vancouver.

Questi concetti sono sviluppati diffusamente in una pubblicazione di Schafer che si intitola Il paesaggio sonoro.

La prima parte dell’articolo a questo link https://www.simplesynth.com/il-rumore-rosa-2/

DJ HELL

L’artista musicale che prenderemo in esame in questo articolo è DJ HELL, produttore tedesco con più di 40 anni di attività nel mondo della musica, a lui si attribuisce di far parte dei i creatori del genere Electroclash, produttore, proprietario di etichetta, attivista politico e direttore artistico, insomma ha tutto quello che serve per potersi definire icona artistica.

Leggi tutto “DJ HELL”

Il “Rumore Rosa” I Parte

Teresa Rampazzi

Premessa

In questo articolo sul “Rumore Rosa” racconteremo delle pioniere della Musica Elettronica alle quali dobbiamo un grazie enorme.

Il Rumore Rosa, quí, non è inteso come un suono che ha tutte le frequenze (parente del rumore bianco) e che diminuisce di intensità con l’aumentare della frequenza, ma è inteso come un connubio tra donne e Musica Elettroacustica.

Per le donne, in passato, era impossibile avvicinarsi al mondo della musica se non per ‘abbellimento’ personale. Tutto questo, oggi, può sembrarci normale, ma vediamo più da vicino come è avvenuto questo passaggio attraverso una serie di articoli che trattano l’argomento delle donne nella Musica Elettronica.

TR-808 la Drum Machine che cambiò la musica.

TR-808 la Drum Machine che cambiò la musica, un articolo sulla vita, morte e rinascita di questo strumento, diventato simbolo ed icona musicale.

Vi racconteremo di come “per errore” la TR-808 ha cambiato la storia e i suoni della musica elettronica, divenendo il suono dell’Hip Hop e dell’Elettro.

LAURENT GARNIER

Laurent Garnier è un Dj e produttore techno francese, le sue produzioni hanno fatto il giro del mondo ed è per questo che abbiamo deciso di dedicargli una pagina nel nostro Blog. Scopriamo assieme storia, tecniche e produzioni di uno dei Dj più famosi al mondo!

Leggi tutto “LAURENT GARNIER”

Cenni di composizione Elettroacustica

Cenni di composizione elettroacustica mostra come fare musica partendo da i tuoi suoni registrati.

C’era una volta il Musicista Classico, quello che si sedeva sul suo sgabello, apriva uno spartito, ed iniziava a leggere e ripetere, leggere e ripetere, ed a contare quelle piccole formiche nere sul foglio bianco che gli sarebbero servite, poi, ad imparare quel brano a memoria.